Mappa interattiva sui luoghi più significativi del ’68
Il Sessantotto può essere raccontato anche attraverso uno sguardo sul territorio alla ricerca dei luoghi in cui la storia, la memoria e l’immaginario di quella stagione hanno lasciato tracce. Quest’operazione rappresenta senz’altro una sfida avvincente e complessa in grado di fornire spunti interpretativi atipici e scorci di una vicenda che ha concretamente coinvolto la dimensione sociale e urbana del nostro territorio.
Per ogni provincia sono stati selezionati luoghi delle città e delle periferie sia perché sono stati teatro di eventi significativi sia perché rilevanti e riconosciuti dai protagonisti di quella stagione come specifica espressione della cultura di quegli anni.
Abbiamo cercato poi di individuare e fornire una chiave di lettura che non fosse solo geografica e amministrativa ma anche tematica in modo da rendere visibili similitudini e differenze tra le diverse province, ma anche luoghi che, pur essendo attraversati dal movimento, hanno avuto funzioni, valenze e significati più generali. Come si può evincere dalle descrizioni, spesso questi aspetti si sono intrecciati tra loro, dando vita a luoghi politematici e complessi, sui quali ha agito una forte stratificazione di attori, eventi, utilizzi e attività che rispecchia la fluidità e la dinamicità che hanno connotato le questioni essenziali del ’68 nel panorama nazionale e internazionale.
Non esiste nella storia e nell’attualità un fattore sociale che non sia da inserire nel suo quadro geografico, in uno spazio in cui estendersi e in cui confrontarsi, così come non esiste una realtà sociale che non occupi un suo posto specifico, ben determinato. Occorre situare i fatti che si vogliono studiare: distribuire i fatti storici nello spazio significa per forza capirli meglio e porre con maggior precisione i veri problemi.
Per questo, la geografia non ci aiuta a vedere tutto, ma ci aiuta a vedere meglio.